Anche i lavoratori del Tigullio nel presidio a Genova per lo sciopero multisettoriale

Anche i lavoratori del Tigullio nel presidio a Genova per lo sciopero multisettoriale
Presidio sulle due ruote a Genova

Una delegazione di lavoratori e lavoratrici del Tigullio ha partecipato al presidio organizzato a Genova danti alla prefettura da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti nell’ambito dello sciopero regionale del settore dei multiservizi e del turismo.

Anche i lavoratori e le lavoratrici del Tigullio delle imprese di pulizie impiegate nel settore ospedaliero e industriale, del turismo, in particolare degli Autogrill, dei servizi di ristorazione scolastica e ospedaliera e dei pubblici esercizi sono stati presenti con una delegazione nel presidio organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti davanti alla prefettura dei Genova nell’ambito dello sciopero regionale del settore dei multiservizi e del turismo: “Uno sciopero difficile da costruire perché sono lavoratori di aziende che non hanno la tutela reale – commenta Giancarlo Guarneri, segretario provinciale Filcams – Abbiamo avuto una fortissima adesione, non solo a Genova, ma anche nelle altre città. Abbiamo incontrato il vicario della prefettura di Genova, che si è impegnato a trasmettere alla prefettura di Roma il dissenso di questi lavoratori, il cui contratto nazionale non viene rinnovato da quattro o anche da sei anni. Questo costituisce un grosso problema non solo di carattere economico, ma anche dal punto di vista della mantenimento del posto di lavoro: il nuovo codice degli appalti non garantisce il passaggio dei lavoratori in caso di nuovo appalto. Se entro un mese non si riaprirà il tavolo della trattativa nazionale ritorneremo in piazza più agguerriti di oggi”. “Lo sciopero odierno ha avuto grande adesione anche da parte dei lavoratori del Tigullio, in particolar modo nell’autogrill, nei multiservizi, sanità e industriale, e nella ristorazione scolastica e ospedaliera – aggiunge Antonella Ortelio, responsabile Tigullio Filcams Cgil -. Occorre segnalare però che ci sono stati problemi creati da Cir, che per rispettare garanzia alla committenza di fornire comunque i pasti in caso di sciopero, crea pressione nei lavoratori che, di fatto, non scelgono serenamente la propria adesione o no allo sciopero. Nello specifico, per quanto riguarda la Asl, questo sì servizio minimo essenziale regolato dalla Legge 146, non sono stati consegnati i contingenti di personale esentati dallo sciopero e questo potrebbe essere denunciato come condotta antisindacale”.