Area Marina Protetta di Portofino, botta e risposta in consiglio regionale

Passo del Bacio

Nel corso del consiglio regionale di ieri Selana Candia, consigliera di Avs, ha illustrato un’interrogazione evidenziando possibili criticità a seguito dell’assorbimento dell’Area Marina Protetta di Portofino nel nuovo Parco Nazionale di Portofino, in fase di costituzione.

Selena Candia ha espresso il timore che si verifichi un indebolimento degli strumenti di tutela per l’ambiente marino. Di tutt’altro avviso si è detto l’assessore ai parchi Alessandro Piana, che nella sua risposta ha garantito che non si prefigura nessuna riconfigurazione dell’area e nemmeno una riduzione del livello di protezione, ma solo una ridefinizione della governance.

Il report della discussione in consiglio regionale

Istituzione del Parco Nazionale di Portofino e conseguenze sull’Area Marina Protetta

Selena Candia (Avs) ha chiesto alla Giunta se, nell’ambito dell’intesa espressa dalla Regione per l’istituzione del Parco nazionale di Portofino, sia stata prevista o condivisa l’ipotesi di superamento dell’attuale configurazione dell’Area Marina Protetta e quali iniziative urgenti adotterà per garantire il mantenimento dei livelli di tutela dell’ambiente marino. Secondo la consigliera potrebbero verificarsi potenziali criticità in quanto l’assorbimento dell’Area marina in un ente disciplinato prevalentemente dalla legge nazionale  394 del 1991 potrebbe determinare un indebolimento degli strumenti di tutela per l’ambiente marino.

L’assessore ai parchi Alessandro Piana ha ricordato che la disciplina delle aree marine protette è di esclusiva competenza dello Stato e che, per quanto riguarda l’area marina protetta di Portofino, istituita dal Ministero dell’Ambiente il 26 aprile 1999 e gestita da un Consorzio, si la legge 394 prevede che il Parco nazionale ricomprenda l’area marina protetta esistente con le norme di tutela attualmente vigenti. L’assessore ha precisato, dunque, che non si prefigura nessuna riconfigurazione dell’area e neppure una riduzione del livello di protezione attuale ma che, semmai, sarà ridefinita la governance dell’ente gestore, che non sarà più l’attuale consorzio di gestione, ma il futuro Parco nazionale di Portofino.