Ascom Sestri, no alle attività non in linea con il pregio e la tradizione del centro storico

Ascom Sestri, no alle attività non in linea con il pregio e la tradizione del centro storico
Lara Gianelli, presidente Ascom Sestri Levante

L’Ascom di Sestri Levante chiede alla sindaca Valentina Ghio di porre in futuro un freno all’apertura di attività commerciali e di somministrazione “incompatibili con la tutela e valorizzazione” del centro storico, rifacendosi alla riforma Madia della pubblica amministrazione.

No alle attività non in linea con il pregio e la tradizione del centro storico sestrese: l’Ascom di Sestri Levante scrive alla sindaca Valentina Ghio chiedendo di mettere un freno, in futuro, all’apertura di nuove attività commerciali e di somministrazione “non compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale”. Il sodalizio presieduto da Lara Gianelli si rifà alla norma approvata nell’ambito della riforma Madia della pubblica amministrazione, “che attribuisce ai sindaci la facoltà di vietare l’esercizio delle attività commerciali ‘non compatibili con le esigenze di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale’, quando in presenza di ‘aree di particolare valore storico, archeologico, artistico e paesaggistico”. Ritenendo che i centri storici rientrino a pieno titolo in questa definizione, l’Ascom chiede al primo cittadino sestrese un ulteriore impegno sulla strada della tutela e valorizzazione delle tradizioni locali già intrapresa con la stipula del Patto d’area e l’istituzione dell’Albo delle botteghe storiche e dei locali di tradizione: “Ci faremo portavoce, con i nostri delegati nazionali, affinché propongano di estendere tale norma anche alle attività commerciali che male si inseriscono in un tessuto di pregio e di tradizione quali sono i nostri centri storici”.