Atsl Area 4, carenza di personale e pronto soccorso: Uil FP critica, l’azienda sanitaria replica

Maria Elena Secchi

«ATSL Area 4 continua a mostrare gravi carenze di personale, ritardi nelle assunzioni e una gestione organizzativa sempre più fragile».

A dirlo è Uil FP Liguria, tramite il segretario regionale Paolo Badalini e il segretario aziendale Paolo Cavazzuti. Sul fronte del pronto soccorso il sindacato sostiene che i lavori sono in ritardo e che gli accessi aumentano, ritenendo necessaria una riflessione sul funzionamento della rete territoriale e delle Case di Comunità.

Maria Elena Secchi, coordinatore di Area 4, replica che l’azienda sta mettendo in campo ogni sforzo possibile in un quadro ormai noto di scarsità del personale che interessa tutta la sanità. La stessa precisa che il pronto soccorso non ha registrato finora particolari criticità e che le Case di Comunità attive nel Tigullio, con oltre 5.600 accessi in cinque mesi, stanno contribuendo ad alleggerire il pronto soccorso per i bisogni a bassa complessità.

Il comunicato stampa di Uil FP

ATSL Area 4: carenze di personale, assunzioni al rallentatore e servizi in difficoltà. La UIL FP: “Serve un cambio di passo immediato”

ATSL Area 4 continua a mostrare gravi carenze di personale, ritardi nelle assunzioni e una gestione organizzativa sempre più fragile. Una situazione che la UIL FP denuncia da tempo e che oggi ricade in modo evidente su lavoratori, servizi e cittadini.

Le criticità emergono già sul fronte delle assunzioni infermieristiche: la graduatoria non copre il fabbisogno reale e, dopo comunicazioni contraddittorie, l’Azienda torna a rinnovare i contratti ai liberi professionisti. Una scelta che conferma l’assenza di una programmazione seria e la difficoltà a garantire continuità assistenziale.

“È inaccettabile che, invece di investire su personale stabile, si continui a ricorrere a soluzioni tampone che non risolvono nulla ma aumentano la spesa e riducono le tutele — dichiara Paolo Badalini, Segretario regionale UIL FP Liguria— I lavoratori pagano lo stress, i cittadini pagano un’assistenza discontinua. Serve programmazione e assunzioni a tempo indeterminato, non rinnovi al risparmio”.

Lo stesso ritardo si ripete per gli Operatori Sociosanitari. Da mesi la UIL FP chiede stabilizzazioni e assunzioni a tempo indeterminato, ma l’Azienda si muove solo ora verso un bando a tempo determinato, insufficiente e tardivo rispetto alle reali necessità dei reparti. È evidente che la pianificazione del personale non è stata affrontata con la dovuta responsabilità.

Il quadro si aggrava per il Dipartimento di Prevenzione e per tutto il personale tecnico, sanitario e amministrativo, che continuano a diminuire senza che venga definito un piano assunzionale complessivo. Anche qui manca una visione strategica, e a pagarne il prezzo sono i servizi essenziali per la tutela della salute pubblica.

A tutto questo si aggiungono le difficoltà generate dalla turnazione sperimentale, contestata dalla UIL FP e bocciata dal 60% dei lavoratori. Il mancato invio dei dati sullo straordinario, nonostante le richieste formali del sindacato, conferma inequivocabilmente che l’attuale organizzazione non ha risolto la cronica carenza di personale.

“Un sindacato non può accettare modelli imposti dall’alto senza trasparenza né confronto, soprattutto quando incidono sulla vita e sulla salute dei lavoratori”, aggiunge Paolo Cavazzuti Segretario Aziendale UIL FP ATSL Area 4

Sul fronte strutturale e logistico, il nuovo Pronto Soccorso registra ulteriori ritardi rispetto alla data prevista del 2027. Nel frattempo cittadini e operatori continuano a subire le criticità dovute all’utilizzo di locali provvisori inadeguati, con disagi crescenti. Anche qui, la mancanza di programmazione si traduce in condizioni di lavoro difficili e in un servizio meno efficiente per la comunità.

Intanto gli accessi al PS di Lavagna aumentano, con centinaia di ingressi in più rispetto al 2025. Un dato che impone una riflessione seria sul funzionamento della rete territoriale e delle Case di Comunità, che avrebbero dovuto alleggerire il carico e invece non intercettano i bisogni reali della popolazione.

La situazione è chiara: servono programmazione, assunzioni e un cambio di passo immediato. La UIL FP continuerà a denunciare con forza queste criticità e a difendere i diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi ai cittadini.

Paolo Badalini, segretario UIL FP Liguria e  Paolo Cavazzuti segretario Aziendale UIL FP ATSL Area 4

Il comunicato stampa di Area 4

In riferimento al comunicato stampa diffuso in data odierna, il coordinatore di Area 4, Maria Elena Secchi, dichiara quanto segue:

Stiamo mettendo in campo ogni sforzo possibile, in un quadro ormai noto di scarsità del personale che interessa purtroppo tutta la sanità, non solo locale.

Le soluzioni al vaglio di Area 4 e ATS sono funzionali ad affrontare sia i tempi tecnici di scorrimento della graduatoria per l’assunzione del personale sia le necessità del periodo estivo, che rappresenta tradizionalmente uno dei momenti più complessi a causa dell’incremento della popolazione e del necessario periodo di riposo del personale.

Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, nonostante la sua collocazione provvisoria, non ha registrato finora particolari criticità. Lo spostamento temporaneo nei locali all’ingresso dell’Ospedale di Lavagna è indispensabile per consentire il riammodernamento della struttura originaria, i cui lavori sono iniziati solo pochi mesi fa. Le Case della Comunità attive a Rapallo, Chiavari e Sestri Levante, con gli ambulatori “Il medico di tutti”, hanno registrato oltre 5.600 accessi da gennaio a maggio 2026, contribuendo ad alleggerire il PS per i bisogni a bassa complessità.