Barriere e autorizzazioni: la nuova stagione della peste suina

Cinghiale

Adozione di misure necessarie a scoraggiare l’urbanizzazione dei suini selvatici, depopolamento dei cinghiali, analisi a tappeto, rafforzamento delle misure di biosicurezza, sorveglianza tout court, cartellonistica sono le linee guida della seconda fase di eradicazione della peste suina africana che prevede l’eventuale costruzione di una seconda barriera artificiale di contenimento parallela alle autostrade A26 e A7.

È la nuova fase del contenimento della peste suina, che parte con l’emissione della prima ordinanza del commissario straordinario Angelo Ferrari, così come riferito dall’assessore Alessandro Piana. Spiega questi: “La costruzione di tali barriere inizierà prioritariamente dalle aree in cui sono stati riscontrati casi positivi a ovest dell’autostrada A26 e a est dell’Autostrada A7, con progetto suscettibile di modifiche in base all’andamento della situazione epidemiologica”. Si riapre alle varie attività nel territorio interessato. Dice Piana: “Sostanzialmente, ogni attività deve essere svolta sotto la supervisione e il coordinamento del Servizio veterinario competente”.