Blitz della Guardia costiera, sanzioni a ristoranti e pescherie

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Tonno a pinna gialla spacciato per qualità rossa, assenza di indicazioni su abbattimento e sul tipo di pesce servito.

È quanto scoperto dalla Guardia costiera di Santa Margherita Ligure che ha elevato sanzioni per 22 mila euro dopo una serie di controlli nell’Area marina protetta di Portofino e a Rapallo, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante. I militari hanno passato al setaccio ristoranti, esercizi commerciali e operatori del settore ittico. Il bilancio dell’attività di una settimana è stato di 5 verbali amministrativi, 2 sequestri di pesce e sanzioni. Le irregolarità più rilevanti hanno riguardato la commercializzazione di prodotti ittici e la corretta informazione al consumatore. In 2 distinti esercizi è stato accertato che nei menù veniva pubblicizzata la somministrazione di tonno rosso, mentre il prodotto effettivamente servito risultava essere a pinna gialla, di minor pregio commerciale. Nel corso dell’operazione sono state inoltre contestate sanzioni per la detenzione di prodotto ittico destinato al consumo crudo in assenza della documentazione attestante l’avvenuto abbattimento termico; per la mancata indicazione nei menù dello stato dei prodotti somministrati, ovvero se fresco, congelato o decongelato. Sono scattati anche i controlli estivi di polizia marittima e sicurezza balneare: in questo caso in uno stabilimento balneare di Santa Margherita è stata accertata l’assenza dell’assistente bagnanti dalla postazione di osservazione.