Cantero, il progetto Duferco: 2 milioni per il restauro della storica sala

Messuti Gozzi Cantero

La società Duferco ha presentato oggi il progetto di ristrutturazione del Teatro Cantero che, dice il presidente Antonio Gozzi, mette “a disposizione della città, per ridurre costi e tempi”.

Si stima un anno in meno per arrivare alla fase esecutiva: “In questa fase preliminare – prosegue infatti Gozzi – l’amministrazione non avrebbe potuto spendere soldi pubblici per fare un progetto e una perizia di spesa su un bene di proprietà privata”. A curare la progettazione è stata Duferco Engineering in collaborazione con Iteg S.r.l Ingegneria, B&Partners Architettura e Progetto Digitale.

Qui Gozzi racconta le premesse

 

Lo studio di fattibilità ha condotto sostanzialmente a tre soluzioni: una di base per soddisfare i requisiti minimi per la riapertura al pubblico, che interesserebbe solo il piano terra e i relativi 472 posti a sedere, rendendo comunque il teatro uno spazio versatile in grado di supportare diverse iniziative. Una soluzione completa a tutti i livelli che consentirebbe di dotare la struttura di maggiori comfort a livello impiantistico e di maggiori posti a sedere, ovvero 880. Una soluzione di compromesso che permetterebbe di garantire la versatilità da cui non può prescindere questo tipo di struttura, ma che aprirebbe le porte al pubblico non solo al piano terra, ma anche ai palchetti del primo livello per totali 600 posti a sedere. I costi di tali interventi sono stimati in 1.7 milioni per la soluzione base, 2.5 milioni per la soluzione completa e 2 milioni per la soluzione di compromesso (e ricordiamo che il Comune si sta muovendo su un costo di acquisto di altri 2 milioni).

In ogni caso, si punta alla versatilità: la nuova platea è pensata per ospitare conferenze, congressi, corsi di formazione, presentazioni letterarie, serate danzanti, esposizioni d’arte, fino alla possibilità, grazie alla realizzazione di un Gran Caffè con cucina, di poter cenare in una cornice speciale.

La descrizione di Luca Mario Bonardi, amministratore delegato Dufero Engeneering:

Il progetto ha però compreso anche uno studio sul modello di business per la gestione della struttura. “Se si troveranno i capitali necessari per l’acquisto, il restauro e l’adeguamento funzionale delle strutture – prosegue Gozzi – occorrerà mettere a punto un modello di gestione accorto e sostenibile, capace di mantenere in equilibrio i conti della struttura senza creare i deficit e le voragini finanziarie che sovente caratterizzano gli enti teatrali. Il nuovo Cantero dovrà necessariamente avere aspetti di polivalenza come avvenuto in passato. Voglio sperare che in una città come Chiavari, dove le risorse private di certo non mancano, qualcuno si faccia avanti e dia la sua disponibilità a collaborare con le istituzioni ad una operazione di recupero di una funzione di prestigio della città”.

 

“Ultimo tassello di un’area pensata per eventi e cultura”

Di seguito, le interviste di Salvo Agosta al sindaco, Federico Messuti, ed al presidente del consiglio comunale, Antonio Segalerba, e le loro dichiarazioni:

“Grande è l’interesse per il recupero del teatro Cantero. Comuni del comprensorio, enti, cittadini ed aziende private stanno condividendo il percorso, iniziato in questi anni dalla nostra amministrazione, per creare un progetto di valorizzazione di ampio respiro. Il Comune di Chiavari vuole comprare il Cantero e restituirlo all’intera comunità. Così si è espresso il consiglio comunale. Nel frattempo proseguono anche le interlocuzioni con soggetti terzi interessati ad investire in opere di ristrutturazione. Ed è ciò che avviene oggi con la presentazione pubblica del progetto di restauro firmata da Duferco – spiega il sindaco Messuti – Il supporto informale di Regione Liguria, a cui abbiamo inviato una richiesta di finanziamento per l’acquisto del teatro, sta generando un meccanismo virtuoso che ci avvicina sempre più all’obiettivo che ci siamo posti, ovvero trasformare la sala di piazza Matteotti in un centro culturale polifunzionale. Un luogo di aggregazione che deve ritornare a vivere. Una volta finalizzate le operazioni di acquisizione al patrimonio comunale, per un importo fissato dall’Agenzia dell’Entrate non superiore ai 2 milioni di euro, potranno partire le operazioni di ristrutturazione e potrà essere definita una collaborazione pubblico-privata per la gestione della struttura”.

“Piazza Matteotti diventerà il nuovo centro culturale di Chiavari. Teatro Cantero, Palazzo Rocca e il suo parco, l’Auditorium San Francesco, la Farmacia dei Frati daranno vita ad un’offerta unica nel comprensorio. Oltre 1500 posti, diffusi su varie sedi, per manifestazioni, concerti, congressi ed eventi – aggiunge Antonio Segalerba, presidente del consiglio comunale e vicesindaco metropolitano – In consiglio comunale abbiamo approvato la delibera per l’acquisto del Cantero, atto fondamentale dell’iter e uno dei presupposti necessari ad accedere al fondo strategico regionale, insieme al consenso della proprietà del Cantero a vendere a 2 milioni di euro e alla perizia dell’Agenzia delle Entrate. Sono stati coinvolti i principali attori del territorio tra cui Città metropolitana, che ha già stanziato 100 mila euro del Ministero per un progetto della proprietà risalente ad alcuni anni fa, e Regione Liguria a cui abbiamo fatto domanda di cofinanziamento. Il Comune non poteva spendere soldi per una perizia di restauro della teatro, proprio perché privato, e per questo abbiamo preso contatti un anno fa con Gozzi e la Duferco, avviando una collaborazione per poter procedere su questo asset, che riteniamo fondamentale. Abbiamo contatti anche con altri privati interessati, un’occasione e un volano per la città. In parallelo verranno avviare interlocuzioni con il Ministero della Cultura per portate avanti richieste di finanziamento ad hoc”.