Caperana, via Case Sparse, i residenti: “Strada da sistemare, non da chiudere”

Gli attuali cartelli di divieto sulla strada
Gli attuali cartelli di divieto sulla strada
Gli attuali cartelli di divieto sulla strada

Una lettera contesta il divieto ai non residenti, “amici, postino, medico… Il Comune faccia sistemare ai privati i problemi della strada, che rischia di crollare. E perché è stato tolto dal Puc il percorso alternativo già progettato e approvato dalla Regione?”.

Alcuni residenti di via Case Sparse, in località Caperana, a Chiavari, non sono affatto convinti dal cartello comparso sulla strada soltanto sabato scorso, che vieta il transito con l’eccezione dei residenti. “Riteniamo che sia una cosa incredibile che da quel giorno nessuno può accedere alla strada: il postino, i corrieri, l’idraulico, il medico  gli amici”, commentano gli autori di una lettera di protesta inviata agli organi di stampa, che chiedono, conseguentemente, se i residenti non corrano pericoli nel passare. La soluzione non è, come preannunciato dal sindaco Levaggi, modificare l’ordinanza in base al tonnellaggio dei mezzi, perché “già esiste un divieto sopra le 20 tonnellate”, ma piuttosto sistemare o far sistemare dai privati i problemi della strada, visto che “nella prima curva partendo da San Lazzaro il guard-rail è appeso nel vuoto e l’asfalto è lesionato come se dovesse cedere da un momento all’altro, oltre a vigere un degrado incredibile, tra piante secche pericolanti e asfalto ammalo rato”. I residenti contestano anche che, nel voto sulle osservazioni al Puc, sia stato eliminato il progetto di “ una strada alternativa a questa, accettata in prima seduta anche dalla Regione, prendendo in considerazione le osservazioni di pochi a discapito di un interesse pubblico”.