C’è la crisi, ma aumentano le imprese

Summit questa mattina a Chiavari, si è parlato ancora di grandi opere. Intanto, la Faci di Carasco si appresta a costruire un nuovo capannone.Crisi e situazione del tessuto produttivo ed economico del Tigullio. Questo il tema di un incontro che si è tenuto questa mattina nella sala del Consiglio Comunale di Chiavari, convocato da Regione e Provincia, con enti locali, associazioni di categoria e sindacati. L’assessore provinciale Paolo Perfigli è tornato a parlare di grandi opere: Colmata a Lavagna, prolungamento di Viale Kasmann, tunnel della Fontanabuona, trasferimento della Lames a Leivi e depuratori. Opere che vedono d’accordo imprenditori e sindacati, che però chiedono tempi certi per la realizzazione. Le previsioni per il 2010 sono negative e la crisi dovrebbe far sentire ancora maggiormente i suoi effetti. Si teme in particolare per la cantieristica, come settore più a rischio. Una buona notizia arriva invece per la Faci di Carasco, che dal Comune ha ricevuto i permessi per costruire un nuovo capannone, accanto a quello già esistente, che sarà caratterizzato da alta innovazione tecnologica. La Camera di Commercio ha invece reso noti alcuni numeri. Nel 2009, nel Tigullio, il saldo delle imprese, la differenza tra quelle che hanno aperto e quelle che hanno chiuso, è stato positivo: + 31. Aprono nuove attività nel settore dei servizio e del turismo/ristorazione, mentre stanno attraversando un momento difficile agricoltura ed industria.

Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it