Chiavari, carroponte in porto: esposto alla guardia di finanza di Emilio Cervini

carroponte

Emilio Cervini, già consigliere comunale a Chiavari, ha presentato un esposto alla guardia di finanza relativo alla gestione del piazzale di lavoro F del porto di Chiavari da parte della società Marina Chiavari.

Una porzione considerevole della zona F è infatti occupata da un carroponte della ditta Castagnino di Lavagna. Nel 2017, da consigliere comunale, Cervini aveva espresso dubbi sull’autorizzazione rilasciata nel 2015 dagli uffici comunali. Era poi iniziato un lungo contenzioso per morosità, terminato nel mese di giugno dello scorso anno con la sentenza della Cassazione che condannava la ditta Castagnino a liberare l’immobile entro 30 giorni e a pagare 600 euro al mese dal giugno 2017 alla data del rilascio e 50 euro al giorno per ogni giorno di ritardo. Lo scorso novembre Cervini chiese a Pierluigi Piombo, presidente di Marina Chiavari, perché il carroponte fosse ancora nella zona F. Senza ricevere risposta. Rivolgendosi alla guardia di finanza Cervini auspica di avere chiarimenti sia sulla legittimità attuale dell’occupazione del carroponte dello spazio in porto, sia sul versamento da parte della ditta di Lavagna di quanto dovuto alla luce della sentenza citata. «Tale richiesta – spiega l’ex consigliere – nasce dal fatto che Marina Chiavari è partecipata al 100% dal Comune di Chiavari e quindi i suoi introiti e/o ricavi determinano una ricaduta su tutti noi cittadini».