“Confini ridicoli”. “Buon compromesso”. Le valutazioni sul nuovo Parco di Portofino

01_Trekking con gli asini nel parco di Portofino

Non si placa il dibattito sui confini indicati, alla fine, dalla Regione, per il nuovo parco nazionale di Portofino: “Ridicoli”, li battezza il presidente di Legambiente Liguria, Santo Grammatico, secondo il quale la discussione, oggi, “riguarda l’estensione del Parco, la volontà di altri sindaci di farne parte e l’aver vanificato un percorso avviato per l’approccio anti-parco che la Lega continua a mantenere”.

Secondo il Partito Democratico, nelle parole condivise da Alessio Chiappe, Elio Cuneo e Vito Vattuone, l’unione di parco terreste e area marina, pur valida perché puntava ad unire terra e mare in un unico sistema, ha il forte limite di non modificare l’estensione territoriale, non cogliendo così l’occasione di mettere in rete le bellezze e le eccellenze del nostro territorio”. Invece, secondo Claudio Muzio di Forza Italia, “è un buon compromesso, il male minore a fronte del vasto allargamento contro il quale, mi sono schierato da subito. Il territorio è di chi lo vive: questo sacrosanto principio non può essere sacrificato sull’altare di decisioni e di norme calate dall’alto, che esautorano i Comuni”.