Consiglio regionale, dalla maggioranza vicinanza a Toti. Cianci si dice innocente, la minoranza continua a chiedere le dimissioni

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Il consiglio regionale di oggi è stato interamente dedicato al dibattito sul futuro della legislatura, dopo l’arresto del presidente Giovanni Toti.

Alessandro Piana, presidente ad interim, ha espresso vicinanza a Toti, dichiarandosi convinto che abbia sempre agito per il bene della Liguria. «La maggioranza è compatta, decisa a portare avanti il lavoro e gli impegni presi – ha detto – Bloccare opere che rappresentano un’occasione storica di sviluppo per la regione e l’Italia sarebbe un autogol clamoroso per qualsiasi parte politica».

Appoggio a Piana, sia pure con accenti diversi, è stato dichiarato dai consiglieri di maggioranza. Claudio Muzio di Forza Italia, ad esempio, ha sottolineato che Toti è il legittimo presidente della Liguria, eletto al termine di un percorso democratico. Sandro Garibaldi della Lega, invece, ha manifestato tranquillità circa l’operato della giunta e ha rilevato le preoccupazioni di molti sindaci rispetto ad un’eventuale interruzione della legislatura.

Nel corso del dibattito è intervenuto anche Domenico Cianci della Lista Toti, consigliere indagato per voto di scambio, il quale ha ribadito la correttezza del suo operato nella sua lunghissima carriera professionale ed ha espresso piena disponibilità nei confronti della magistratura, in modo da dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.

L’opposizione ha invece chiesto compatta le dimissioni di Toti. Luca Garibaldi del Partito Democratico, ad esempio, ha sostenuto che per la giunta sarebbe insostenibile lavorare con piena operatività e che dalle indagini emerge che la politica era in mano a interessi di natura privata. Per Fabio Tosi del MoVimento 5 Stelle, infine, i cittadini meritano un governo regionale lontano da certe logiche e intrecci, soprattutto se in odore di mafia.