Corruzione, arresti domiciliari per il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti

Toti al telefono

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti è agli arresti domiciliari nell’ambito di una inchiesta della Dda genovese e della Guardia di finanza.

L’accusa è di corruzione. Al governatore ligure si contesta di avere accettato da Aldo Spinelli e Roberto Spinelli le promesse di vari finanziamenti e ricevuto complessivamente 74.100 euro.

Arresti domiciliari anche per Matteo Cozzani, capo di gabinetto e braccio destro di Toti. È accusato di corruzione elettorale, aggravato dalla circostanza di cui all’art. 416-bis.1 c.p. perché, per l’accusa, avrebbe agevolato l’attività di Cosa Nostra. In particolare avrebbe agevolato il clan Cammarata del Mandamento di Riesi, in provincia di Caltanissetta, con proiezione nella città di Genova. È accusato anche di corruzione per l’esercizio della funzione.

Nell’ambito dell’inchiesta della procura di Genova su un giro di corruzione, è indagato anche Francesco Moncada, consigliere di amministrazione di Esselunga S.p.A.. Moncada, sottoposto al divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale e professionale con l’accusa di corruzione.

Stessa misura per Roberto Spinelli, imprenditore nel settore logistico ed immobiliare, figlio dell’ex presidente del Genoa e del Livorno Aldo Spinelli, e per Mauro Vianello, imprenditore operante nell’ambito del Porto di Genova, accusato di corruzione nei confronti di Signorini, ex presidente del porto.