Depuratore in colmata, “a ridosso del mare. L’area diventa un bosco in città”

Depuratore in colmata, “a ridosso del mare. L’area diventa un bosco in città”
L’area dove verrà collocato il depuratore

Una piastra per eventi di qualsiasi tipo e il campo sportivo che diventa una arena, poi pista ciclabile sul litorale e per il resto tutto verde: il progetto presentato da Bucci, Di Capua e Segalerba.

La presentazione del progetto di questa mattina

Il depuratore “confinato” nella parte a ridosso del mare, quella spesso oggetto di sgomberi di senzatetto, e poi un’area completamente ripensata con tanto verde: così, questa mattina, il sindaco Marco Di Capua ed il sindaco metropolitano Marco Bucci hanno presentato il progetto per la collocazione del depuratore in colmata, anziché al Lido, sul quale i tecnici di Ireti stanno già lavorando. «Entro 40, 45 giorni voteremo una nuova delibera in conferenza dei sindaci, che superi quella precedente che collocava il progetto al Lido», dice Bucci. E quanto alla durata del cantiere, il primo cittadino di Genova azzarda molto, indicando di Capua nel dire: “Taglierà il nastro lui”. L’operazione presentata oggi prevede una piantumazione a verde praticamente di tutta l’area di levante della colmata, con alberi anche di alto fusto. Sopra agli attuali parcheggi, che rimarranno, verrà realizzata una piastra sul cui utilizzo di sarà modo di valutare. Rimarrà il campo da calcio, con gradinate a mo’ di arena, che lo renderebbero funzionale anche ad ospitare concerti o altri eventi. Lungo il mare, un prolungamento della passeggiata, con pista ciclabile. Ireti non si sbilancia sul costo complessivo ma si parla di 12 milioni di euro di opere a difesa della costa, in particolare scogliera e massicciata. Secondo Di Capua, «l’area del Lido non andava bene per l’esposizione alle mareggiate e perché la piscina è vincolata. Ora cercheremo le risorse per rifarla». La soluzione preferita dall’amministrazione di Chiavari sarebbero stati tre impianti piccoli per Chiavari, Lavagna e Fontanabuona, «ma non abbiamo trovato la disponibilità delle altre amministrazioni coinvolte». Quindi si procede ancora con l’impianto comprensoriale, da 140mila abitanti equivalenti, realizzato con tecnologia a membrane.