Fincantieri, la Fiom contro le dichiarazioni di Bono

“Smentisce la firma dell’accordo”. Dura la Fiom genovese contro Bono, amministratore delegato Fincantieri, per le dichiarazioni rilasciate as Affari & Finanza. Per il sindacato sono un fatto “vergognoso”.

Le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ad Affari & Finanza riaprono la polemica sul caso Fincantieri. Per la Fiom CGIL di Genova infatti quanto apparso sul periodico “rappresenta un fatto vergognoso: Bono riconferma quel piano “segreto” smentendo la sua firma sull’accordo siglato con i Segretari Generali di Fim Fiom Uilm  l’impegno al mantenimento di tutti i cantieri navali e dei livelli occupazionali – Bruno Manganaro, della Segreteria Fiom Genova, il quale chiede ora dove siano finiti i  300 milioni di euro ricevuti dalla ricapitalizzazione dell’anno scorso, dal momento che “non un euro si è visto nei cantieri e nelle sedi”. Il sindacato si chiede quindi se Bono, “dopo aver tentato la speculazione in Borsa” voglia provare quella sulle aree dismesse dai cantieri navali come Riva Trigoso, Castellammare, Sestri Ponente, ma annuncia battaglia: “Vogliamo discutere con l’azionista, cioè il Governo, su un piano di rilancio della cantieristica in Italia difendendo fino in fondo un gruppo come Fincantieri”. A questo proposito nell’incontro  del 28 ottobre con il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani l’intento di CGIL è “discutere di commesse pubbliche e di progetti di rilancio, costruendo un nuovo Piano Industriale ed un gruppo dirigente all’altezza dei compiti”.