Gestione rifiuti, botta e risposta sulle cifre del servizio fra Cervini e Levaggi

Gestione rifiuti, botta e risposta sulle cifre del servizio fra Cervini e Levaggi
Le cifre al centro della polemica sui rifiuti

Botta e risposta sulla cifre relative alla gestione rifiuti fra Emilio Cervini e Gianluca Ratto di Libertà è partecipazione, il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi e l’assessore Daniela Colombo.

Prosegue a colpi di botta e risposta la querelle tra Libertà è partecipazione e l’amministrazione chiavarese sulla questione rifiuti. Il sindaco Roberto Levaggi e l’assessore Daniela Colombo hanno precisato vari punti: “Nel 2012 la tassa sulla spazzatura ammontava a 5.300.000 euro, con una percentuale di differenziata attorno al 37%. Nel 2014 abbiamo avuto costi per 5.700.000, soprattutto dovuti alle conseguenze dell’alluvione. Nel 2017 siamo scesi a 5.200.000 euro, con un risparmio del 18% e soprattutto con una differenziata oltre al 65%, perfettamente consona agli standard regionali ed europei. Siamo passati da una situazione di infrazione a una di regolarità, evitando quindi multe e ulteriori inutili costi. Se si considerano le statistiche sul rifiuto “pulito”, Chiavari è all’86% per la carta, al 90% per il legno, al 60% per il metallo, al 78,63% per l’organico, al 60% per la plastica, al 94% per il vetro. Non sono stati spesi tre milioni in più. Al contrario di quanto si sostiene, Chiavari è la città del Tigullio con il costo minore pro-capite per la tassa sui rifiuti. Il capitolo delle spese presentato da Cervini e Ratto è completamente sballato. Per consulenze ed esperti sono stati spesi 272.000 euro, una cifra assolutamente consona in cinque anni, considerato che è stato avviato un sistema completamente differente rispetto a prima. La restante cifra, 30.000 euro circa, sono relativi a costi fissi per certificazioni assolutamente necessarie, richieste dagli enti. Per campagne educative e di informazione sono stati spesi 388.000 euro (e non 600.000), e, in queste spese, vanno inserite anche le nuove isole ecologiche realizzate per il centro storico. Infine, il milione di euro per sacchetti e contenitori è relativo all’avvio del porta a porta. Quando un sistema cambia, necessita di spese iniziali che si sostengono una volta sola. Infatti, nel 2016, sono stati spesi 17.000 euro per i contenitori e 147.000 per i sacchetti. Una cifra nettamente inferiore”.

Non si fa attendere la replica di Emilio Cervini e Gianluca Ratto: “Le cifre da noi esposte trovano riscontro nelle Delibere che annualmente il Consiglio Comunale approva in merito al Piano Finanziario del Servizio di gestione dei rifiuti urbani. In particolare ci vengono contestate le somme che si riferiscono alle consulenze ed incarichi professionali e quelle inerenti alla realizzazione di campagne educative e di informazione con relativo materiale pubblicitario. Ebbene confermiamo che le cifre in nostro possesso sono le seguenti: 555.816,50 euro per comunicazione e distribuzione materiale; 313.324 euro per consulenze e incarichi professionali; 773.000 euro per pulizia spiagge; 962.140 euro per materiale di consumo (sacchetti e contenitori). Ribadiamo quindi le nostro forti perplessità in merito a queste spese che secondo noi denotano una pessima gestione del porta a porta in rapporto agli scarsi risultati ottenuti. Prendiamo atto inoltre dei silenzi del Sindaco Levaggi in merito ai vari procedimenti giudiziari in corso sul servizio N.U. In particolare ribadiamo che sia scandaloso il suo comportamento in riferimento all’ utilizzo per ben due anni senza alcuna autorizzazione della discarica di Bacezza da parte del Comune di Borzonasca, ma soprattutto che a distanza di oltre due mesi dalla ” scoperta dell’abuso” nessun provvedimento sia stato assunto dall’Amministrazione Chiavarese per il risarcimento dei danni subiti”.