Giovedì Recco ricorda il bombardamento che distrusse la città

recco bombardata

Il 10 novembre a Recco si ricorda la data del primo dei ventisette bombardamenti aerei che nel corso del secondo conflitto mondiale rasero al suolo la città, causando la morte di 127 vittime innocenti e centinaia di feriti.

Giovedì, alle ore 21, pertanto, nell’ambito delle commemorazioni per il 79° anniversario di quella tragica data, nella parrocchia dei Santi Giovanni Battista e Bono, è in programma il concerto in memoria dei caduti, a cura della Filarmonica Gioacchino Rossini. Di seguito l’intervento del sindaco Carlo Gandolfo, il suono della sirena antiaereo e la deposizione della corona di alloro all’altare dei caduti. Intanto, nell’oratorio di San Martino resterà allestita, fino a domenica, la “Mostra fotografica della nostra memoria”, curata dalla confraternita di Nostra Signora del Suffragio. “In questo giorno ci ritroveremo a ricordare la ferita più grande inferta alla nostra città – dice il sindaco – il drammatico bombardamento che in pochi minuti rese irriconoscibile le nostre strade, le nostre case e gettò nel dolore tutti i recchesi. Oggi la nostra ricorrenza ha però un sapore diverso: la guerra con tutto il suo carico di morte e distruzione è tornata nel cuore dell’Europa a ricordarci che non siamo al riparo dalla follia degli uomini. Il sacrificio dei nostri concittadini rappresenta un’occasione per riflettere sugli orrori della guerra e sul valore della pace”.