Interrogatorio di garanzia, Toti non risponde. Luca Garibaldi (PD) torna a chiedere le sue dimissioni

Giovanni Toti

Ieri era in programma l’interrogatorio di garanzia di Giovanni Toti.

Di fronte al giudice per le indagini preliminari il presidente della Regione, agli arresti domiciliari da martedì scorso, si è però avvalso della facoltà di non rispondere. Stefano Savi, il suo avvocato difensore, ha spiegato la scelta con la necessità di leggere prima dell’interrogatorio il corposo fascicolo di 9.000 pagine. Il legale ha annunciato che Toti chiederà di essere interrogato la prossima settimana e che successivamente sarà chiesta la revoca della misura cautelare.

Intanto Luca Garibaldi, capogruppo in consiglio regionale del Partito Democratico, torna ad invocare le dimissioni: «L’unica soluzione – afferma – sono le dimissioni immediate e il voto, per chiudere questa indecente pagina della destra al governo e ripristinare la credibilità delle istituzioni».