La bella storia dei cagnolini con il finale amaro a sorpresa

La bella storia dei cagnolini con il finale amaro a sorpresa
"Diavolo" è il cane protagonista della storia
“Diavolo” è il cane protagonista della storia

Nati sotto ad un ponte dalla cagna di un migrante, ormai irreperibile, erano stati curati e affidati a famiglie che li adottavano. Adesso, è impossibile avere il passaporto per uno di essi.

Sembrava una bella storia a lieto fine per gli animali che ne erano protagonisti, ma ha una svolta negativa inaspettata. La vicenda è quella della cucciolata di 11 cani fantasia di taglia grande nati, allattati e svezzati sotto un ponte da una cagna di proprietà di un migrante. Determinanti sono stati l’aiuto costante dei volontari di Ayusya, che ora riferiscono la storia, e di altre persone che hanno fornito sostentamento, lenzuola e coperte. “Poco prima che i cuccioli fossero affidati ai nuovi aspiranti adottanti – racconta Eugenia Rebecchi – sono stati tutti microchippati in loco, poi presi noi, secondo accordi verbali, abbiamo monitorato per un mese le famiglie che adottavano e, alla fine, consegnate a mano alla Asl le schede per la nomina del nuovo proprietario all’anagrafe canina”. La sorpresa, a distanza di anni e con il primo proprietario, ovviamente, irreperibile, arriva adesso, quando una famiglia, quella che aveva adottato il cane “Diavolo”, ha chiesto il passaporto per l’animale al Servizio veterinario della ASL4, in vista di un viaggio all’estero. Impossibile avere il documento, perché l’animale è attribuito al primo proprietario e servirebbe la sua firma. Si rimedierà con più tempo e altri documenti, perché, concludono da Ayusya, “abbiamo provato più volte ad interagire con la veterinaria che dovrebbe occuparsi di anagrafe canina, con insuccesso: tutto è ingessato”.