La confessione di Borgarelli: “Mi sentivo vittima di un’ingiustizia”

Claudio Borgarelli è in carcere da giovedì
Claudio Borgarelli è in carcere da giovedì
Claudio Borgarelli è in carcere da giovedì

In lacrime il 55enne infermiere oggi ha ammesso le proprie responsabilità davanti al gip. All’Ansa Daniela Crocco, figlia della vittima, dichiara: “Papà mi diceva di non fidarmi di mio cugino, ora voglio che passi il resto della sua vita in carcere”.

Ha dunque confessato Claudio Borgarelli, l’infermiere di 55 anni da giovedì in carcere con l’accusa di aver ucciso e decapitato lo zio Albano Crocco, lo scorso 11 ottobre nei boschi di Lumarzo. Per venti giorni si è dichiarato innocente, ma oggi in lacrime, davanti al gip Paola Faggioni, ha ammesso le sue responsabilità. Quella mattina l’uomo ha seguito lo zio nel bosco, armato di pistola e machete. Motivo della lite il sentiero di Borgarelli, che Crocco usava per recarsi nel bosco, nonostante l’opposizione del nipote. Borgarelli ha raccontato che lo zio prima lo avrebbe insultato e poi gli avrebbe sputato. A quel punto il 55enne avrebbe sparato e poi decapitato Crocco. Un’azione, quest’ultima, che l’uomo non ha saputo spiegare. Poi è successo quanto ricostruito nel corso delle indagini: il corpo di Crocco è stato buttato in un dirupo e la testa, all’interno di un sacco, in un cassonetto della Val Bisagno. “Papà mi diceva di non fidarmi di Claudio – dichiara oggi all’Ansa Daniela Crocco, figlia della vittima – Ora voglio giustizia, mio cugino deve rimanere in carcere per tutta la vita”.