La Hi-Lex licenzia 22 lavoratori. “La sede a Chiavari non è in discussione”

Palazzo Bianco

Il caso dei 22 lavoratori destinati al licenziamento alla Hi-Lex, ex Lames, di Chiavari.

“Abbiamo chiesto garanzie all’azienda che non si aprano ipotesi di delocalizzazione e sul punto ci è stato garantito che rimarrà a Chiavari”. Così si pronunciano la vicesindaco Silvia Stanig ed il presidente del consiglio comunale, Antonio Segalerba, dopo l’incontro con la dirigenza dell’azienda di Sampierdicanne. A causa della crisi mondiale, in particolare dell’automotive, però, sono sul piatto i licenziamenti di ben 22 lavoratori e i due proseguono: “Auspichiamo che si possa trovare un giusto dialogo con i sindacati e che vengano adottate tutte le misure necessarie per sostenere i dipendenti, anche attraverso ammortizzatori sociali e indennizzi, riducendo al minimo gli esuberi. Seguiremo attentamente gli sviluppi della vicenda con la massima attenzione verso i lavoratori e le loro famiglie, cercando di dare il nostro contributo”.

Sul tema è arrivato anche l’intervento del Pd, con il segretario della federazione Tigullio Alessio Chiappe, il consigliere regionale Luca Garibaldi e il senatore Vito Vattuone. Dicono i tre: “Il Tigullio non può permettersi di perdere posti di lavoro in un momento così difficile come quello che tutti stiamo affrontando. Crediamo che il momento vada superato con il coinvolgimento di tutte le parti sociali e dei livelli istituzionali”. L’Anpi di Sestri Levante interviene per rinnovare “la propria solidarietà” e dichiararsi “al fianco dei lavoratori a difesa dei posti di lavoro”.