L’abbandono dei manufatti in ardesia realizzati a Santa Giulia

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L'immagine di rifiuti abbandonati e cartelli illeggibili
L’immagine di rifiuti abbandonati e cartelli illeggibili

L’attacco di Alessandro Lavarello (M5S): “Uno usato per abbandonare i rifiuti, l’altro riempito di vecchia mobilia. E’ lasciata all’incuria anche la spiaggia fossile di Arenelle”.

Lo stato di abbandono dei manufatti realizzati a Santa Giulia, in zona Senaxi, è oggetto della presa di posizione di Alessandro Lavarello, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Lavagna. Si tratta dei due casotti edificati per il Giubileo del 2000, come punto di accoglienza di escursionisti, progettati per rievocare e tenere vive le tradizioni della Via dell’Ardesia. Oggi, rileva Lavarello, “una è trasformata in isola ecologica, mentre l’altra, che in origine doveva ricordare un luogo di riposo e ristoro per le portatrici di ardesia, è in balia di chiunque la voglia arredare come abitazione a suo piacimento”. Il consigliere di minoranza rileva che, per valorizzare e mantenere queste opere, sarebbe necessario avere una presenza costante di escursionisti, ma poi attacca: “Ad oggi, da parte della amministrazione non siamo ancora riusciti a veder una progettualità sul recupero e lo sviluppo turistico dei tanti sentieri che uniscono le nostre spiagge alla collina. Almeno qualche percorso deve essere valorizzato, sia per il trekking, sia per il ciclo turismo” Da ultimo, la lamentela si estende alla “spiaggia fossile in Via dello Scoglio”, a Cavi Arenelle. Riprende Lavarello: “Di questa opera paleontologico naturale, dato dalla stratificazione del terreno, non si trova traccia nemmeno sui siti internet gestiti dal Comune di Lavagna. Lasciarlo in stato di abbandono ed incuria non è nuovamente rispettoso dei soldi spesi in passato. La struttura è soggetta a sgretolamenti con rischio di smottamenti sulla sede stradale”.