Lavori a Portofino, il parroco teme per l’integrità della Chiesa di San Martino e si rivolge al Tribunale

Portofino

Un’importante opera di sbancamento in un terreno fragile rischia di compromettere l’integrità strutturale della Chiesa di San Martino, a Portofino.

Lo denuncia il parroco, don Alessandro Giosso, che, autorizzato dalla Diocesi, ha presentato presso il Tribunale di Genova una denuncia di nuova opera. I lavori sono quelli previsti per lo scavo di due gallerie e la posa di due ascensori interrati in altrettanti immobili a ridosso della parrocchia. Uno di questi edifici ospitava in passato l’asilo comunale. Entrambi si trovano in Salita San Sebastiano, con accesso in Via Duca degli Abruzzi. L’obiettivo è quella di tutelare l’edificio sacro, struttura che da anni presenta già uno diffuso stato lesionativo in evoluzione. Una perizia affidata ai geologi Rosa Maria Di Maggio e Gianni Santus evidenzia come uno dei due ascensori verrebbe collocato a meno di 6 metri dalla Chiesa. Spiega don Alessandro Giosso: «Entrambi gli ascensori ricadono in un corpo di frana complessa stabilizzata e lo stesso edificio comunale a cui asservirà l’ascensore interrato presenta già oggi un diffuso stato lesionativo». La parrocchia ribadisce di non essere a priori contraria ai lavori, ma esprime perplessità per le modalità esecutive e l’assenza di idonee cautele. Il nulla-osta concesso dall’ufficio tecnico del Comune inoltre, secondo quanto sostiene don Alessandro, si baserebbe su una relazione geologica non correttamente datata secondo le convenzioni della pubblica amministrazione e non conforme al Puc di Portofino. La parrocchia ha anche trasmesso un’istanza per chiedere l’immediata sospensione dei lavori a Comune, Soprintendenza, Parco di Portofino e Regione.