Lega B e Virtus Entella, continua la polemica a distanza

La Lega di serie B bolla come “inopportuno” il comportamento della Virtus Entella, che ha chiesto al Coni di intervenire. La replica: “Il comportamento dilatatorio è di Figc e Lega B, noi tuteliamo i nostri interessi”.
“Un comportamento inopportuno”: così la Lega serie B bolla l’iniziativa della Virtus Entella di rivolgersi al Coni perché intervenga in favore della sua riammissione in serie B. “La Virtus Entella – si legge in una nota diramata al termine dell’assemblea di Lega – mentre sollecita l’intervento di autorità terze, ad oggi non ha neppure ancora iscritto il suo ricorso al Tar e quindi per sua scelta non sarà presente quale ricorrente alla prossima Camera di Consiglio del 23 ottobre, dove il Tar del Lazio esaminerà i ricorsi del Novara, della Pro Vercelli e della Ternana”.
Immediata è arrivata la replica del club chiavarese, nella quale si ricorda la decisione del Collegio di Garanzia del Coni che di fatto riammetteva i biancocelesti in serie B e i ricorsi presentati da Figc e Lega B. Ricorsi “ancora in attesa della data di discussione – si legge nella replica – in quanto FIGC e Lega B hanno rinunciato in data 9 ottobre alla richiesta di sospensiva precedentemente formulata”. Secondo la Virtus Entella, “il comportamento dilatorio è quindi della Figc e della Lega B” e la decisione di chiedere al Coni di intervenire “è finalizzata a chiarire, una volta per tutte, il principio dell’adempimento della sentenza del Collegio di Garanzia, fino ad ora valida e inapplicata”. Secondo la società del presidente Gozzi, “non si capisce quindi perchè il comportamento della Virtus Entella, volto a tutelare i suoi diritti sia considerato inopportuno e non rispettoso delle altre società della Lega di B”.
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