“Levante in prima fila nel turismo mediterraneo”

Franco Orio reduce da un congresso a Malta: “Le località del Mediterraneo possono fare circuito e la nostra costa è meta ambita. Occorre lavorare per migliorare l’offerta”.
Riportiamo l’intervento di Franco Orio, presidente del consorzio Portofino Coast, andato in onda, questa mattina, all’interno del nostro programma RadioAzione.
Lei è appena rientrato da Malta, dove ha partecipato per il Consorzio Portofino Coast ad un una nuova iniziativa promozionale dedicata al turismo MICE ? In che cosa consiste la novità di questo workshop ?
“L’iniziativa a cui ho partecipato nei giorni scorsi rappresenta in effetti una grande novità nel panorama degli eventi promozionali dedicati al turismo dei congressi e degli eventi, e devo dire che le aspettative che avevamo prima della partenza non sono andate deluse. Già dal nome “ Mediterranean Mice Workshop” si capisce la portata internazionale di questa iniziativa, che è finalizzata a valorizzare le destinazioni che gravitano attorno al bacino del Mediterraneo.
Questo mare, attualmente scenario anche di eventi drammatici legati alla migrazioni di popoli, è stato nei secoli teatro dei più grandi cambiamenti della storia , culla delle più antiche culture, religioni e civiltà, ed è nel suo insieme, dal punto di vista turistico , destinazione di primaria importanza nel panorama mondiale.
Pensare di riunire e di mettere a sistema in un network le più affascinanti destinazioni che gravitano attorno al Mediterraneo, capaci di ospitare eventi di qualità, è di per se un’idea vincente che ha riscosso grande successo e approvazione da parte dei numerosi buyers internazionali che hanno partecipato all’iniziativa.
Lo sviluppo negli scenari macroeconomici e sociali a livello internazionale sta generando infatti rapidi cambiamenti nel business globale. La domanda del settore MICE, che include un’ampia gamma di eventi ( associativi, aziendali, politici, sportivi, espositivi , di intrattenimento etc….), sta anch’essa cambiando velocemente, assumendo un carattere internazionale.
Per questo motivo le singole destinazioni hanno sempre più la necessità di aggregarsi a dei network di respiro internazionale in grado di rappresentare macro-aree significative, come il bacino del Mediterraneo, appunto, che rappresenta una macro area strategica sia per i mercati tradizionali che per quelli emergenti”.
Che tipo di interesse ha riscontrato nei confronti della nostra destinazione e cosa dobbiamo fare per essere sempre più attraenti in un contesto di questo genere?
“L’obiettivo di questo tipo di iniziative è quello di portare ad un tavolo di trattativa le migliori opportunità di business che sono sul mercato, facendo incontrare la domanda e l’offerta in un contesto professionalmente qualificato. Io stesso ho incontrato in questa occasione circa 40 operatori provenienti da paesi europei ed extra europei ( tra cui russi, brasiliani e cinesi, per parlare dei mercati emergenti), e tutti hanno dimostrato un grandissimo interesse verso l’Italia e verso destinazioni Italiane diverse da quelle tradizionali (Roma, Venezia e Firenze).
In quest’ottica l’interesse verso la nostra destinazione è come sempre alto, in quanto godiamo di una fama a livello internazionale consolidata e diffusa. Tuttavia anche questa volta ho riscontrato alcune criticità dovute alla difficoltà che spesso incontriamo a rispondere ad esigenze logistiche basilari, dovute a problematiche ormai ben note, come carenza di voli, debolezza del sistema aeroportuale, assenza di contenitori adeguati per determinati eventi etc…
Dobbiamo sempre ricordarci che ormai le destinazioni sono in competizione tra loro sotto tutti i punti di vista, e che spesso gli eventi si acquisiscono non tanto per la bellezza dei luoghi ,ma anche e soprattutto per la capacità di rispondere efficacemente alle esigenze dei clienti. Per questo lavorare sodo su questi punti critici della nostra offerta è diventata ormai una priorità assoluta per lo sviluppo del nostro prodotto turistico”.





