Liste di attesa, la replica della Regione alla Cisl

Regione

La Regione replica alla Cisl ispetto alle liste di attesa e spiega di essere al lavoro per l’applicazione del Decreto alla luce dell’ordine del giorno approvato all’unanimità il 30 aprile scorso in consiglio regionale, con l’obiettivo di redigere e approvare quanto prima le linee guida:

“Fino all’entrata in vigore delle discipline regionali, qualora l’attesa della prestazione richiesta si prolunghi oltre il termine fissato dal direttore generale, l’assistito può chiedere che la prestazione venga resa nell’ambito dell’attività libero-professionale intramuraria, ponendo a carico dell’azienda unità sanitaria locale di appartenenza e dell’azienda unità sanitaria locale nel cui ambito è richiesta la prestazione, in misura eguale, la differenza tra la somma versata a titolo di partecipazione al costo della prestazione e l’effettivo costo di quest’ultima, sulla scorta delle tariffe vigenti”.