“L’ultimo rifugio” del Comprensivo di Cicagna
Le classi terze dell’Istituto Comprensivo di Cicagna hanno partecipato a un concorso nell’ambito di un progetto chiamato “Rendere consapevoli”.
Il concorso quest’anno aveva come titolo “L’ultimo rifugio”. Le classi sono state divise in gruppi con lo scopo di produrre diverse tipologie di elaborati, testi, manufatti, prodotti grafici o digitali, fino a decretare quello vincitore per ogni tipologia. I gruppi vincitori hanno partecipato nel mese di maggio ad un interessantissimo viaggio premio in Calabria accompagnati da un gruppo di docenti della scuola media. La prima tappa è stata Sant’Agata del Bianco, dove il sindaco Domenico Stranieri ha accolto gli studenti accompagnandoli a fare il giro del paese, ricco di caratteristici murales, in compagnia dagli accordi di un bravissimo cantastorie locale. Tra gli incontri importanti di questi giorni ricordiamo quello che i ragazzi hanno avuto con Suor Carolina Iavazzo e con Vincenzo Linarello. La prima ha raccontato loro la storia di Padre Pino Puglisi, con il quale ha avuto modo di collaborare prima che fosse ucciso dalla mafia per aver avviato una scuola serale e un luogo di aggregazione per i ragazzi nel quartiere di Brancaccio, allontanando gli abitanti dall’influenza mafiosa. Il secondo, presidente della cooperativa Goel, ha parlato dell’impegno a sostenere moltissime persone che quotidianamente combattono e rinascono dopo gli attacchi della malavita organizzata. Vincenzo ha ribadito che il punto di forza di Goel è mettere insieme tanti “piccoli” per costruire qualcosa di grande. L’avventura calabrese è continuata con la visita dell’azienda agricola “La Collinetta” dello chef Pino Trimboli che ha guidato i ragazzi nella preparazione del pranzo partendo dalla raccolta delle verdure nell’orto e del miele dal favo, con riunione conviviale finale accompagnati da alcuni ragazzi del posto che hanno suonato la tipica tarantella calabrese. Pino gestisce “La terra dei Primi” che si occupa di persone fragili e di migranti provenienti da molte parti del mondo attraverso corridoi umanitari. Non è mancata nemmeno la parte storico – culturale con l’interessantissima visita agli scavi archeologici di Locri. L’ultimo giorno è stato dedicato a una passeggiata naturalistica sull’Aspromonte guidata da Arturo, un insegnante di Lettere, che si è appassionato alla montagna durante gli studi universitari fino a diventare una guida molto esperta. Gli studenti e i docenti durante questa spensierata vacanza premio in terra di Calabria non si sono dimenticati di dedicare un pensiero al loro amatissimo Vice Preside Fausto Lenzi, che è mancato proprio in coincidenza con il ritorno del gruppo in Val Fontanabuona. L’ultimo incontro del viaggio è stato dedicato alla visita del meraviglioso paese di Camini, dove circa il 20% della popolazione è formata da persone provenienti da paesi come Nigeria, Marocco, Afghanistan e Siria. Un paese in cui lo scambio culturale è assai vivo, nelle cui strade si respira purezza e l’accoglienza assume un carattere familiare. È stato un viaggio molto emozionante che ha trasformato le coscienze dei ragazzi portandoli a riflettere sul fatto che qualcosa dentro di loro fosse cambiato dopo questa esperienza. “Siamo tornati a casa uguali fuori – hanno affermato in coro gli studenti – ma con qualcosa in più dentro: nuovi legami, tanti ricordi e la consapevolezza di aver vissuto qualcosa che difficilmente dimenticheremo”.







