M5S Lavagna: accoglienza migranti nella Besanza non dignitosa per nessuno

M5S Lavagna: accoglienza migranti nella Besanza non dignitosa per nessuno
Le strutture abitative collocate nella Besanza

Il M5S Lavagna sull’accoglienza dei migranti nei moduli abitativi a Cavi Borgo, località Besanza: “Rischio situazione di isolamento e degrado, necessario ricorrere ad un’accoglienza diffusa sul territorio, attraverso i sistemi SPRAR”.

Il Movimento Cinque Stelle Lavagna riporta l’attenzione sull’accoglienza dei migranti nella Besanza, a Cavi Borgo: “La sistemazione in moduli abitativi (chiamandoli con il loro nome: container) tramite il sistema CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), non è assolutamente dignitosa, né per chi la riceve, né per chi la offre. Esiste il rischio di creare una situazione di isolamento e degrado che, come già dimostrato in molte situazioni analoghe, non solo impedisce una reale integrazione dei richiedenti asilo, ma crea disagio a tutti i coinvolti, rischiando di creare ghetti che non sono la via che porta verso l’integrazione e saranno sicuramente un lascito poco gradito per le future amministrazioni che si faranno carico dei costi sociali, ponendo anche i presupposti ad eventuali problemi di ordine pubblico. Inoltre abbiamo alcuni dubbi riguardo alla struttura della Besanza, che ci risultava priva del certificato di prevenzione Incendi, sarebbe interessante sapere se nel frattempo questa mancanza è stata sanata. Riteniamo che per gestire quella che non è più considerabile un’emergenza, sia necessario ricorrere ad un’accoglienza diffusa sul territorio, attraverso i sistemi SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), con la ricerca di accordi fra Comune, Confedilizia, ANCI e Proprietari per rendere disponibili un certo numero di unità immobiliari ubicate in zone diverse del territorio comunale, con i vantaggi: maggiore tutela sanitaria; maggiore possibilità di controllo, perché è più semplice monitorare il comportamento di poche persone alla volta che di gruppi interi; minor pressione sulla Città, perché è più semplice accettare piccolissimi nuclei sparsi, magari familiari, piuttosto che gruppi più numerosi che occupano pochissime strutture; maggior facilità di comunicazione con i residenti. Il nostro comune è ormai da troppo tempo al centro di gravi problematiche che ci portano alla ribalta nazionale mai per buoni motivi, facendo una pubblicità negativa che incide sul turismo e sul territorio stesso e non aiuta una gestione commissariale che, al di là delle dichiarazioni sulla durezza e complessità del lavoro (su cui non abbiamo alcun dubbio), per il momento si è distinta per la impalpabile presenza negli uffici e sul territorio”.