“Morire in un cantiere a 76 anni. La sicurezza non è adeguata”

Andrea Tafaria

La morte di un operaio di ben 76 anni, ieri sera, sul cantiere della A12 tra Deiva Marina e Sestri Levante (leggi qui), suscita ovviamente molti commenti e valutazioni.

Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, dice: «A nulla valgono gli appelli a un giro di vite che lanciamo da tanto tempo. Eppure ogni incidente – e sono tanti, tantissimi – è il chiaro sintomo di una sicurezza che non c’è. Quell’uomo, alla sua età, doveva essere da tempo a godersi la pensione». Aggiunge Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl: «Bisogna intervenire immediatamente per costituire anche nei cantieri autostradali gli RSL di sito, i rappresentanti della sicurezza dei lavoratori, che oggi mancano e sono fondamentali per monitorare la situazione e intervenire dove ci siano violazioni. Ci vuole un impegno forte per arrivare a questo risultato».

Interviene anche Rifondazione Comunista, per dire:  “Insieme ad Unione Popolare sosteniamo la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’USB per l’introduzione del reato di omicidio e lesioni sul lavoro”.