Nada Cella, verso una proroga delle indagini

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La procura di Genova potrebbe chiedere una proroga delle indagini sull’omicidio di Nada Cella, con il termine di chiusura che scade, attualmente, a fine marzo.

In prima battuta, infatti, potrebbe chiedere del tempo in più per completare il proprio lavoro il genetista Emiliano Giardina, a cui sono stati affidati i test del Dna sui reperti recuperati nello studio del commercialista Marco Soracco. Allo stato attuale, a lui è chiesto di terminare il lavoro entro febbraio. Intanto, secondo quanto riporta l’Ansa, è andato distrutto nell’alluvione del 2018 il vecchio fascicolo della Procura di Chiavari su Annalucia Cecere, la donna oggi indagata per l’omicidio. Risultano rimasti integri solo alcuni verbali dei carabinieri, tra cui quello sulla perquisizione a casa di Cecere, dove vennero trovati i bottoni da giubbotto di jeans uguali a quello rinvenuto sotto il corpo di Nada sulla scena del delitto. Nel 1996, la posizione di Cecere era stata valutata e scartata dagli inquirenti dopo pochi giorni. Gli attuali investigatori vogliono sentire anche il pubblico ministero titolare, allora, del fascicolo, Filippo Gebbia.