Niente più “key box” e self check-in per gli appartamenti destinati agli affitti brevi
Niente più “key box” e self check-in per gli appartamenti destinati agli affitti brevi e alle locazioni turistiche e obbligo di identificazione diretta per chi prenota un bed&breakfast, un appartamento o una stanza con le piattaforme elettroniche
A stabilirlo una circolare del dipartimento di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento interessa ogni tipo di struttura ricettiva ma è chiaramente diretto a quelle che rientrano nella cosiddetta categoria degli affitti brevi, che utilizzano la modalità della richiesta e invio dei documenti per mezzo elettronico per poi fornire la chiave di accesso alla struttura lasciandola in appositi “key box” nelle vicinanze del locale. La circolare diffusa a tutte le Prefetture il 18 novembre scorso obbligherà i proprietari delle strutture o i “gestori” a provvedere direttamente al check in, verificando di persona che i documenti corrispondano ai clienti e che la chiave venga effettivamente consegnata a chi ha effettuato la prenotazione. Così Antonio Piccioli, presidente ligure della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali: “Mi sento di manifestare una certa preoccupazione derivante da un repentino cambio di rotta da quello che qualcuno considerava un eccessivo lassismo a quella che sembra diventata una caccia all’ “untore”. Ricordiamo che noi annoveriamo tra i nostri associati moltissimi agenti immobiliari specializzati nelle cosiddette locazioni brevi con indirizzo turistico e siamo disponibili a qualsiasi tavolo di lavoro finalizzato a armonizzare e migliorare gli aspetti negativi del fenomeno”.







