Pallanuoto: nella Pro Recco che si prepara alle finali scudetto, Matteo Iocchi Gratta rinnova sino al 2028

Matteo Iocchi Gratta

Sarà Brescia-Pro Recco la finale scudetto della pallanuoto maschile.

La serie verrà inaugurata martedì prossimo, 6 maggio, alle 20, in casa dei lombardi, che ieri sera, nella “bella” delle semifinali playoff, hanno sconfitto per 13-6, in casa, il Trieste, mentre la Pro Recco aveva superato in due partite il Savona. Intanto in casa biancoceleste si registra il rinnovo del contratto di Matteo Iocchi Gratta, che rimane legato al club del Golfo Paradiso sino al 2028. L’universale classe 2002 era arrivato in biancoceleste nell’estate del 2022. “È un onore enorme: essere qui da tre stagioni e sentire la fiducia della società, dell’allenatore e dei miei compagni, mi rende davvero felice. Lo sento ancora di più dopo quello che ci è successo in estate: ero sicuro al cento per cento che il nostro presidente Maurizio Felugo avrebbe trovato una soluzione, è un presidente unico e insieme alla mia famiglia eravamo comunque convinti di rimanere a Recco dopo aver vissuto due anni da sogno. A metà marzo abbiamo conquistato la Coppa Italia, nessuno se lo sarebbe aspettato dopo essere sprofondati, adesso abbiamo meno di un mese per divertirci e provare ad alzare qualche altro trofeo. La nuova proprietà è carica, ha l’ambizione di fare crescere la Pro Recco, sappiamo che come tutte le cose nuove ci vuole tempo, ma la fiducia è reciproca, siamo in mani solide e le sensazioni che ho sono estremamente positive; ci sono molto vicini, come hanno dimostrato partecipando anche alla festa per l’addio di Hallock, Del Lungo e Younger, che è stato un momento molto emozionante. Già dal prossimo anno vogliamo ritornare a essere tra le squadre più forti del mondo e a disputare la final four di Champions League”. Con la calottina della Pro Recco ha vinto sinora due scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe Europee e una Champions League: “La vittoria che ricordo con maggiore affetto è la prima Coppa Italia, vinta ad Albaro con l’Ortigia, l’unico trofeo che mio padre mi ha visto alzare dal vivo, prima di lasciarci qualche settimana dopo” dichiara commosso Matteo Iocchi Gratta.