Paolo Donadoni è il nuovo presidente del Parco di Portofino

Nuovo incarico per Paolo Donadoni
Nuovo incarico per Paolo Donadoni
Nuovo incarico per Paolo Donadoni

Questa mattina il presidente della Regione Giovanni Toti ha firmato la nomina. Donadoni ha superato la concorrenza di Augusto Sartori, esponente di Fratelli d’Italia.

La Regione, con un decreto del presidente Giovanni Toti, ha nominato in mattinata Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita Ligure, presidente del Parco di Portofino. La candidatura di Paolo Donadoni, membro del Consiglio del Parco, era stata indicata dalla Comunità del Parco di Portofino.

Queste le prime parole del neo-presidente: “Il Parco del Monte di Portofino rappresenta per i comuni che ne fanno parte (Santa Margherita Ligure, Portofino, Camogli) e per i comuni delle aree contigue (Chiavari, Zoagli, Rapallo) un patrimonio di inestimabile valore e, in questo momento, l’Ente Parco può diventare l’apice dell’operazione di coordinamento e sinergia che tali comuni hanno già iniziato a mettere in atto. In particolare l’Ente Parco può essere fulcro vitale, oltre che per la tutela dell’ambiente e per la formazione culturale, anche per il rilancio internazionale del nostro territorio. Sono onorato per la carica e ringrazio, per la fiducia accordatami con questa nomina, il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti. Ringrazio la Comunità del Parco e tutti i Sindaci dei comuni del Parco di Portofino e delle aree contigue, per aver dimostrato la comunione di vedute e di intenti che esiste nel nostro territorio, e sono certo che il CDA dell’Ente Parco e la Comunità del Parco sapranno – in sinergia con la Regione e con tutti i comuni di riferimento – intraprendere un proficuo cammino di valorizzazione del nostro territorio. Ringrazio tutto il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, e Augusto Sartori, rappresentante della Regione Liguria nel CDA dell’Ente Parco, per aver dimostrato disponibilità nel rendere possibile questo esito, avendo a cuore il bene primario dell’Ente. Ora occorre mettersi subito al lavoro, tutti insieme, per costruire una prospettiva operativa, su progetti concreti, secondo le logiche della condivisione e dello sviluppo“.