Parco di Portofino, gli argomenti degli scontenti e l’intervista a Sandro Garibaldi

Parco di Portofino

Non si spengono le polemiche sui confini dati al Parco nazionale di Portofino, secondo la proposta finale della Regione al ministero, cui spetta adesso la ratifica.

Il circolo di Rapallo del Partito Democratico parla di “una retromarcia inaccettabile” e commenta ancora: “Lasciare fuori molti comuni del comprensorio , che oltre tutto avevano dato il loro parere positivo, non è un bel gesto. Toti ha deciso in questo modo per risolvere la crisi di maggioranza con la Lega”. Deluso dall’esclusione di Chiavari il presidente di Partecip@ttiva, Andrea Torchio, critico nei confronti del consigliere comunale e regionale leghista Sandro Garibaldi: “Non ha mai fatto mistero di essere contrario all’estensione del Parco di Portofino. Lui e la Lega ne fanno una battaglia ideologica: l’apposizione di nuovi possibili vincoli all’attività venatoria all’interno della Collina delle Grazie sono motivazioni prevalenti alla perdita dei fondi, stimabili al milione di euro l’anno, per lo sviluppo e la pulizia del territorio”.

Il consigliere regionale della Lega, Sandro Garibaldi, racconta che il passaggio decisivo è stato il no del ministro Cingolani sulla proposta di territorio a 7 Comuni con la striscia di crinale ed il conseguente passo indietro di Rapallo.

 

Ancora Garibaldi, rispetto all’obiezione che Chiavari avrebbe potuto trovare fondi per la collina della Grazie: ribadisce che serviva l’adesione di altri Comuni e che il Parco potrà, nel caso, essere ampliato in futuro