Parco nazionale di Portofino, il ministero restringe i confini

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E’ arrivato nel pomeriggio l’annuncio dei nuovi confini, ancora provvisori, dati dal ministero dell’Ambiente al Parco nazionale di Portofino.

Come era nell’aria, il ministero dell’Ambiente ha accolto la proposta della Regione. La perimetrazione provvisoria assegnata al Parco nazionale di Portofino è ben diversa da quella, sempre provvisoria, con cui lo stesso era stato istituito, e che abbracciava undici Comuni. Le misure di salvaguardia vengono applicate, adesso, ad un’area che sta nei confini originari del Parco, tra Portofino, Santa Margherita e Camogli, più l’Area Marina Protetta. La zona contigua verrà invece istituita solo successivamente alla definitiva istituzione del Parco Nazionale. La perimetrazione definitiva sarà stabilita, poi, con decreto del Presidente della Repubblica.
“Siamo soddisfatti e condividiamo pienamente l’impostazione del ministero – afferma il presidente Toti – che ha accolto in toto le nostre osservazioni. Ritengo che la perimetrazione provvisoria proposta dal ministro Pichetto Fratin da un lato garantisca la tutela e la conservazione della porzione di territorio di maggior pregio ambientale e, dall’altro, costituisca il punto di partenza per traguardare l’intesa sulla perimetrazione definitiva”. Secondo il vicepresidente Alessandro Piana, “parte così una nuova stagione per il Parco in cui potremo dedicarci completamente al rilancio e alla valorizzazione della biodiversità”. Soddisfatto anche il sindaco di Portofino Matteo Viacava, presidente del Parco e dell’Area Marina Protetta: “Quando tra il 2016 e il 2017 era partito l’iter per l’istituzione del Parco Nazionale, questa era la perimetrazione su cui avevamo dato il via libera: abbiamo mantenuto gli accordi presi, grazie anche all’impegno della Regione. Sono contento anche di uscire da questo periodo di incertezza, durante il quale abbiamo comunque investito risorse per 450mila euro per il ripristino di strade storiche e manutenzioni”.