Peste suina, sindaci compatti

Peste suina (2)

Durante la riunione incentrata sulla peste suina, tra i sindaci dei 36 Comuni liguri in zona rossa, assistiti da Anci, e il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana con gli uffici regionali, è emersa una posizione unitaria e omogenea: rivedere i confini della zona rossa e allentare le misure restrittive in atto da due mesi, alla luce delle poche carcasse di cinghiali infetti rinvenute in territori comunque ben definiti e circoscritti.

“La stabilità della situazione e l’elevata concentrazione di casi in una zona ben definita ci impone di liberare una vasta area della Liguria, con l’esclusione dai divieti in primo luogo di tutti i Comuni che non sono stati interessati dalla peste suina – dice Piana -Abbiamo fatto la nostra parte su tutti i fronti: chiusure, sopralluoghi, monitoraggi, macellazione per rispondere prontamente all’emergenza con tutti i mezzi possibili e proponendo anche diverse soluzioni operative per le recinzioni. Nella riunione successiva con i tecnici del Ministero e gli esperti europei ci opporremo con decisione a imposizioni calate dall’alto: porteremo avanti tutte le misure necessarie al contenimento e all’eradicazione della pandemia, ma non opere deboli già sulla carta e fortemente penalizzanti”. L’incontro, propedeutico alla riunione prevista questo pomeriggio del tavolo dell’Unità di Crisi attivata dal Governo, in cui Regione dovrà riferire le istanze dei territori auditi, è stata l’occasione per fare il punto sulle difficoltà in cui versa l’economia globale dei comuni coinvolti, la maggior parte dei quali vive di turismo legato all’outdoor.