Piano nazionale di esplorazione mineraria, il consiglio regionale approva ordine del giorno: la giunta deve fare pressioni sul Governo
Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dalla consigliera Katia Piccardo (nella foto) del Partito Democratico, che impegna la giunta ad attivarsi contro il Piano nazionale di esplorazione mineraria.
Nel suo intervento l’assessore alle attività estrattive Marco Scajola ha sottolineato la fragilità del territorio ligure ed ha precisato che ogni intervento estrattivo avverrà sempre dopo un confronto con i sindaci del territorio interessato. Ha inoltre chiesto alcune modifiche, che sono state accolte da Katia Piccardo.
Il report del consiglio regionale
Impatti in Liguria del nuovo Piano Nazionale di Esplorazione
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 188, presentato da Katia Piccardo (Pd), che impegna la Giunta ad attivarsi presso il Governo contro il Piano nazionale di esplorazione mineraria; a chiedere al Governo la tutela dei territori liguri verificando i potenziali impatti ambientali; a esprimere la propria posizione di tutela del fragile territorio ligure valutando ogni iniziativa per contrastare progetti di ricerca e estrazione mineraria che non abbiano il consenso delle comunità locali e degli enti territorialmente competenti, fra cui futuri tentativi di inclusione del sito del monte Tarinè fra quelli suscettibili di valutazione e valorizzazione.
L’assessore alle attività estrattive Marco Scajola, rilevando la fragilità del territorio ligure, ha precisato che ogni intervento avverrà sempre dopo un confronto con i sindaci del territorio interessato e ha chiesto alcune modifiche che sono state accolte da Piccardo.
Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha annunciato voto favorevole







