“Porto pubblico o privato”: un referendum a Lavagna?

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Il porto turistico di Lavagna

Un referendum per chiedere ai lavagnesi se, allo scadere dell’attuale concessione, il porto dovrà essere gestito dal pubblico o dai privati.

E’ l’iniziativa che vuole proporre l’associazione “100% Lavagna”, movimento rappresentato in consiglio comunale da Laura Corsi e Mario Maggi. La quale associazione interviene anche in merito agli oltre 5 milioni di euro che ora si trovano nelle casse del Comune. “Una buona notizia, ma il merito non è solo di Mangiante”, replica “100% Lavagna” al sindaco, ricordando l’ex consigliere Massimo Chiappara, che per primo denunciò la criticità della situazione durante l’amministrazione Vaccarezza. Un po’ di merito, per l’associazione, va riconosciuto anche ai commissari, ai dipendenti comunali e agli attuali consiglieri, che hanno rinunciato al gettone di presenza. “Ma il merito maggiore – è la conclusione – è dei molti lavagnesi onesti che fino ad ora hanno pagato tasse e tributi folli a fronte di una condizione generale della città sconcertante e di servizi limitati e talvolta inadeguati”.