“Progetto Chirone”, come trattare con i parenti delle vittime di incidenti

Il manuale presentato qualche giorno fa
Il manuale presentato qualche giorno fa
Il manuale presentato qualche giorno fa

Una iniziativa della polizia: un manuale per usare le giuste accortezze psicologiche e non amplificare le conseguenze di una tragedia. Il programma è esteso anche alla Liguria.

Si chiama “Progetto Chirone”, dal nome del centauro saggio e compassionevole della mitologia greca, il percorso avviato dalla polizia per spiegare ai propri agenti come gestire i momenti psicologicamente più difficili del loro lavoro, almeno nel riflesso sulle altre persone, ovvero la comunicazione ai familiari delle vittime degli incidenti mortali, o dei suicidi. Uno specifico manuale, redatto con la supervisione della facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma, è stato presentato, qualche giorno fa, presso la Scuola superiore di polizia, e diffuso in tutti i distaccamenti locali, compresi quelli della Liguria. “Spesso – spiega la nota informativa divulgata – la qualità dell’intervento del poliziotto è decisiva per evitare la cosiddetta “vittimizzazione secondaria”, cioè l’esposizione ad esperienze che amplificano le conseguenze tragiche di quanto è già accaduto”.