Puc di Chiavari, Cervini: “Levaggi sbaglia a minimizzare i rilievi sul piano urbanistico”

Puc di Chiavari, Cervini: “Levaggi sbaglia a minimizzare i rilievi sul piano urbanistico”
Il consigliere comunale Emilio Cervini

Il consigliere di Libertà è Partecipazione Emilio Cervini critica l’atteggiamento del sindaco di Chiavari Roberto Levaggi sul Puc, secondo lui teso a minimizzare i rilievi evidenziati dalla valutazione ambientale strategica e da quella urbanistica.

Dopo la richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale da parte dei consiglieri di minoranza Cervini, Canepa, Giardini, Lagomarsino, Rombolini, Stagnaro e Viarengo per discutere i pareri recentemente deliberati dalla Giunta Regionale in merito al PUC di Chiavari, il consigliere di Libertà è partecipazione critica l’atteggiamento del sindaco, che “sta commettendo il grave errore di ‘mimimizzare’ la portata delle delibere assunte dalla giunta regionale sua amica e forse spera di sfuggire al confronto rinviando alla nuova amministrazione ogni decisione”. Cervini si riferisce ai rilievi evidenziati dalla valutazione ambientale strategica e da quella urbanistica: “99 modifiche, correttivi e persino cancellazione di progetti, di previsioni e di norme urbanistiche importanti e caratterizzanti il Puc che sicuramente,  quando saranno accolte, ci offriranno un nuovo piano regolatore molto, ma molto diverso da quello fatto in fretta e furia dalla maggioranza levaggiana + la consigliera Silvia Garibaldi,  non più semplicemente ‘stampella’, ma ormai pienamente  organica all’ attuale amministrazione. Molte delle prescrizioni regionali collimano con tante delle osservazioni presentate da associazioni e cittadini che, superfluo dirlo, erano state con la solita supponenza respinte dall’amministrazione Levaggi. Oggi ci troviamo con il più importante strumento di programmazione del nostro territorio, decisivo per lo sviluppo futuro della nostra città, che deve essere ampiamente modificato e senza la certezza – come ha ammesso lo stesso sindaco – di riuscire a riportare la pratica in aula prima della fine del mandato”. Cervini in merito aveva chiesto prima la convocazione urgente della conferenza dei capigruppo consiliari, che è stata però rigettata.