Raccolta di fondi per l’operaio morto nell’incidente in A12. L’azienda cura il trasferimento della salma

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Una raccolta di offerte per la famiglia è stata promossa dai colleghi di Basar Shames, l’operaio originario del Bangladesh, morto nell’incidente stradale verificatosi martedì mattina sulla A12, tra Rapallo e Chiavari.

L’uomo, con alcuni colleghi, un paio dei quali, a loro volta, feriti gravemente, si stava recando a lavoro allo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso. L’iniziativa di una raccolta fondi è partita dalla ditta S.G.M. di Trieste, di cui Shames era dipendente, e che si farà carico dell’oneroso e problematico rientro in patria della salma. Subito, è stata condivisa dalle rappresentanze sindacali anche di Fincantieri. Nell’intervista, spiega tutto Paolo Davini della Cgil

Intanto, prosegue il lavoro della polizia stradale sulla dinamica dell’incidente, in particolare per identificare la prima autovettura, delle dieci coinvolte, che ha colpito lo sfortunato operaio, quando questi era sceso dal pulmino, finito contro il guard rail per un guasto. Non sono in pericolo di vita, sebbene gravi, i due colleghi, un altro bangalese ed uno peruviano, operati al San Martino per ridurre gravi traumi alle gambe. Nessun pericolo per gli altri feriti, portati in ospedale a Lavagna.