Raccolta differenziata, addizionale Irpef e depuratore animano la campagna elettorale a Chiavari

L’ex consigliere Emilio Cervini interviene sul tema della raccolta differenziata, Giorgio Canepa su quello dell’addizionale Irpef, mentre Claudio Muzio replica a Giovanni Giardini sul depuratore.
Ancora la campagna elettorale a Chiavari. L’ex consigliere Emilio Cervini, che sostiene Marco Di Capua, sottolinea come la raccolta differenziata in città sia al 63,54%, sotto dunque al 65% previsto dalla legge, soglia che il sindaco uscente Roberto Levaggi affermava già raggiunta. Giorgio Canepa, che a sua volta appoggia Di Capua dopo aver corso in proprio al primo turno, bolla come “manovra elettorale” l’annuncio di Levaggi di alzare in caso di rielezione la soglia di esenzione per il pagamento dell’addizionale Irpef. “Poteva farlo – afferma Canepa – quando nel 2016 ha bocciato un emandamento in tal senso presentato da Partecipattiva”. Il consigliere regionale Claudio Muzio replica invece a Giovanni Giardini, altro alleato di Di Capua al ballottaggio, negando di essersi battuto per portare a Chiavari il depuratore comprensoriale con tubatura marina. Muzio ricorda un comunicato stampa da lui firmato nel febbraio del 2016, nel quale scriveva: “La città di Chiavari è in regola con la depurazione e non si trova in procedura di infrazione. Il fatto che la collocazione del depuratore comprensoriale del Tigullio orientale sia stata prospettata all’interno del territorio chiavarese desta preoccupazione. E’ una scelta che penalizza fortemente la città”.








