Radio Aldebaran e il Teatro Cantero: una straordinaria stagione di successi

salvo ricordi al cantero con gianni morandi

Sabato alla Società Economica si è tornato a parlare di riapertura del Cinema Teatro Cantero, davanti ad una platea delle grandissime occasioni si è discusso del potenziale ritorno di un luogo di cultura di estrema importanza per la città e per la riviera di levante.

Ascoltando le parole dei relatori mi sono tornate in mente tutte le manifestazioni svoltesi in teatro che hanno visto la nostra emittente protagonista nell’organizzare una serie di concerti con i più grandi interpreti della canzone italiana.

E pensare che la storia di questi dieci anni di assidua frequentazione della sala di Piazza Matteotti parte sulla sponda opposta, tra le mura del Cinema Teatro Astor.

Correva l’anno 1985 quando venimmo contattati dalla Promo – Art di Firenze, diretta del caro amico Lorenzo Luzzetti, per organizzare il ritorno in scena, dopo anni di oblio, di Gianni Morandi. Ci ritrovammo tra le mani una situazione alla quale non eravamo abituati. Ci fu consegnata la delega per l’apertura della SIAE e tutte le istruzioni per organizzare un evento di quella portata e di quella importanza. Ma la cosa non ci spaventò! Ai tempi in radio bazzicavano una cinquantina di ragazzi e fu facile gestire la complessità della situazione sotto la guida di Padre Lorenzo, che pochi anni prima ci aveva dato la possibilità di iniziare la meravigliosa avventura della radio.

La tournee si chiamava “Immagine Italiana” e l’impresario, alla prima esperienza chiavarese, scelse il teatro Astor, situato dove ora sorge la piscina comunale.

La serata andò abbastanza bene, seicento paganti, ma il segnale per il Gianni “Nazionale” fu molto positivo. A fine concerto, passato a cantare le canzoni a squarciagola, ci incamminammo verso Piazza Matteotti dove a un tratto Lorenzo Luzzetti si fermò davanti al Cantero . “E questo cos’è?” – mi chiese. Gli spiegai che era il principale teatro della città. “Mi raccomando non dirlo a Gianni!” – mi sussurrò. Da quella volta il Cantero divenne la sede fissa di tutti gli eventi organizzati dalla Promo – Art e affidati alla totale gestione della radio.

D’estate si utilizzava lo stadio e d’inverno il teatro o il palazzetto dello sport.

Sulle tavole antiche di quel prestigioso palcoscenico si esibirono Paolo Conte, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Eugenio Finardi, Mango, Scialpi, lo stesso Morandi più volte, mentre al palazzetto portammo Luca Carboni, Jovanotti, i Litfiba e i Nomadi con Augusto Daolio. Al teatro Cantero si esibì anche Ivano Fossati in una serata organizzata dall’amico Mordini. Quando uscii sul palco per presentarla mi trovai un muro umano che non si era mai visto. Ogni ordine di posti gremito all’inverosimile e la cifra dei biglietti staccati quella sera rimane un segreto che in pochi conoscono. Ma quando Giancarlo chiamava, tutti rispondevano presente.

Degli anni trascorsi in teatro, dove mi sentivo come a casa, ho bellissimi ricordi delle persone. Il signor Simonetti, indimenticabile patron con il suo fido ragioniere Luciano, con i quali bastava uno sguardo per comprendersi. Gli operatori di sala e di palcoscenico che assicuravano sempre una perfetta riuscita dello spettacolo, facendo funzionare a meraviglia la complessa macchina di una struttura teatrale di importanti dimensioni.

Fu una stagione indimenticabile, la piazza di Chiavari vide transitare i più grandi nomi della musica italiana con estati caldissime dove allo stadio avemmo l’occasione di ammirare il grande Fabrizio de Andrè, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Umberto Tozzi, Eros Ramazzotti, Luca Barbarossa, I Pooh.

Ritornando alla serata di Sabato, dove si è parlato anche dell’ipotetica inaugurazione, condividiamo molto la proposta della “Tosca” di Giacomo Puccini, che fu rappresentata il 15 Maggio del 1937 come primo spettacolo del nascente teatro chiavarese.

E come secondo chi scegliereste? Io suggerirei proprio, per chiudere il cerchio, il buon sempiterno Gianni Morandi!

 

Salvo Agosta

 

 

 

Nella foto di Edy Panzacchi Gianni Morandi e Salvo Agosta tra le poltrone del Cinema Teatro Astor poco prima del concerto