Sequestrati cosmetici e giocattoli di fabbricazione cinese

Privi di etichettatura o di marchio “CE”, non davano garanzie sul proprio contenuto, né indicazioni sulle modalità di uso. Sono oltre sedicimila i pezzi di cosmetici sequestrati tra il Tigullio e la Toscana.
1.200 prodotti di cosmesi sequestrati nel Tigullio, e poi altri 15mila bloccati in Toscana, in un grande magazzino di stoccaggio. E’ il bilancio di una grossa operazione, partita dalla Guardia di Finanza di Chiavari, che chiama in causa l’importazione dalla Cina, attraverso la Spagna, di smalti, matite per occhi, fard, ombretti, lucidalabbra e rossetti, tutti recanti il marchio “yes love”, venduti a prezzi tra 1 e 1,50 euro in negozi gestiti da persone di nazionalità cinese. Le Fiamme Gialle hanno verificato che si trattava di materiale irregolare, in quanto sprovvisto di etichettatura in lingua italiana, descrizione dei componenti e indicazione sulle modalità d’uso e sulla scadenza del prodotto, così come, invece, è richiesto dalla legge. Il fatto che i prodotti in questione vengano importati evitando i controlli del Ministero della sanità, poi, non garantisce circa l’assenza di componenti nocive, come il piombo. Nei punti vendita del Tigullio, la Finanza ha sequestrato anche centinaia di paia di occhiali da sole e giocattoli, tutti sprovvisti del marchio “CE” e tutti importati dalla Cina. Le cinque persone coinvolte in questo giro di importazione, tutti cinesi, sono stati segnalati alle Regioni Liguria e Toscana, competenti per la definizione del sequestro, mentre toccherà alla Camera di Commercio l’applicazione delle sanzioni sui prodotti privi di marchio “CE”.






