Sestri Levante, Conti e Pistacchi ironizzano: «Deserto il bando dei pasticci, la California resta un sogno»
È arrivata una sola candidatura al bando del Comune di Sestri Levante relativo allo scambio culturale con la città californiana di Santa Cruz.
I consiglieri di opposizione Marco Conti e Diego Pistacchi parlano ora di flop e di bando «raffazzonato, confuso e contraddittorio». Il giovane, fra l’altro, pur essendo l’unico candidato, dovrà passare il vaglio di un’apposita commissione per avere la certezza di volare in California. Conti e Pistacchi ironizzano quindi sull’accaduto e domandano se il sindaco Solinas darà ancora una volta la colpa all’opposizione.
Il comunicato stampa di Conti e Pistacchi
Altro che “sognando California”, eravamo ottimisti. Il sogno dei ragazzi sestresi che sognavano di partecipare allo scambio culturale con i coetanei di Santa Cruz si è dimostrato un incubo. Il flop adesso è certificato dallo stesso Comune.
Quando un mese fa denunciavamo il bando raffazzonato, confuso e contraddittorio pubblicato dall’amministrazione Solinas per individuare i giovani da ammettere al gemellaggio, ci siamo sentiti dire che non capivamo, che facevamo polemiche inutili, che non sapevamo neppure leggere.
Non solo questa giunta pasticciona era stata costretta a rifare subito il bando spostando la data di scadenza ma, non accettando le nostre osservazioni per la consueta presunzione di superiorità e infallibilità, aveva riproposto gli stessi errori che hanno di fatto precluso la possibilità di partecipare ai nostri ragazzi. Le norme imposte, così come scritte dall’amministrazione, oltre a non far capire quanti fossero i posti disponibili, escludevano infatti quasi tutti gli studenti a cui il bando era teoricamente rivolto. Il risultato è che solo un giovane è riuscito a presentare la richiesta e ora addirittura dovrà essere “giudicato” idoneo da un’apposita commissione per poter sperare di prendere il volo, solo soletto, alla volta di Santa Cruz. Davvero un grande successo e una dimostrazione di competenza di cui il sindaco Solinas potrà senza dubbio dare ancora una volta la colpa all’opposizione.








