“Spese troppo pesanti per i consorzi irrigui nell’entroterra”

Interrogazione del consigliere regionale Claudio Muzio: “Con la nuova interpretazione ed i canoni attuali, consorzi composti da anziani che coltivano i campi per passioni si troverebbero spese da 10mila euro”.
Salvaguardare i consorzi irrigui che, specie nell’entroterra ligure, gestiscono i rivi e le relative irrigazioni dei campi: lo chiede il consigliere regionale di Forza Italia Claudio Muzio, che ha depositato quest’oggi un’interrogazione rivolta all’assessore al Ciclo delle Acque e alla Difesa del Suolo, Giacomo Giampedrone, chiedendo di diminuire i canoni, con riferimento al nuovo metodo di applicazione di una delibera di giunta regionale del 2005: “Esso – dice Muzio – porterebbe infatti al pagamento annuale di 214 euro per ogni rio o torrente attraversato. Considerato che le tubazioni facenti capo ai consorzi liguri, in base alla conformazione orografica del territorio, attraversano in media cinque rii, si arriverebbe all’esborso di un canone demaniale di più di mille euro annui. Se a ciò si aggiunge che è prevista la possibilità di recupero dei canoni dei cinque anni pregressi, oltre a quello dell’anno in corso e a una cauzione pari ad un’annualità, in totale si raggiungerebbero importi che si avvicinano ai 10.000 euro. Ciò metterebbe in ginocchio i consorzi, composti in molti casi da persone anziane che spesso coltivano i campi per passione”.







