Tari e tariffe per il servizio di gestione dei rifiuti, voto contrario di Officina Lavagnese

Guido Stefani

Ieri sera il consiglio comunale di Lavagna ha discusso il piano finanziario Tari 2022 e le tariffe per il servizio di gestione dei rifiuti per l’anno 2022.

Il gruppo di minoranza Officina Lavagnese si è opposto a questo nuovo documento che prevede, a fronte del nuovo appalto per la gestione del ciclo dei rifiuti, “un aumento delle entrate e quindi delle tariffe a carico dei cittadini, di circa 486.000 euro”. Secondo i consiglieri Guido Stefani e Aurora Pittau, “questo aumento è addirittura superiore di 324.000 euro rispetto a quello che le stesse norme per il calcolo delle tariffe prevedono. Officina Lavagnese non ritiene giustificato tale aumento che viene a gravare totalmente sia sui cittadini che sulle attività produttive. Le risposte date sono volte a giustificare un miglioramento del servizio complessivo e Officina Lavagnese se lo auspica ma per contro e proprio nel periodo estivo la raccolta dell’umido si effettua solo tre volte alla settimana e non quattro, come in precedenza. Si rileva che le tariffe per la quota fissa delle utenze domestiche sono state aumentate tutte del 47%, mentre quelle per le utenze non domestiche sono state aumentate del 30% per la quota fissa e dell’1,5% per la quota variabile. Questo porterà a consistenti aumenti della tassa sulla spazzatura per tutti – concludono Stefani e Pittau – proprio in un momento in cui ciascuno di noi sta già facendo i conti con gli aumenti delle bollette per l’energia”.