Tenerezza e misericordia nel messaggio di auguri del vescovo

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L'incontro di questa mattina
L’incontro di questa mattina

Monsignor Tanasini stamattina ha incontrato la stampa locale. Ha parlato di giubileo, ma anche di temi locali, come il lavoro ed il carcere di Chiavari.

Una partecipazione vera, non curiosa, né folcloristica. Così il vescovo di Chiavari, monsignor Alberto Tanasini, ha detto di aver percepito quella della grande massa, quasi 2.000 persone, che si è riversata attorno alla cattedrale di Nostra Signora dell’Orto il 13 dicembre in occasione dell’apertura della Porta Santa. “La prima volta che si ripeteva nella periferia quanto successo a Roma”, sottolinea il vescovo. Sicuramente quello del giubileo e della misericordia sarà il tema portante dell’anno nuovo, per la Chiesa di Chiavari, come per quella di tutto il mondo cattolico. “Credo che il cuore degli eventi che viviamo sia proprio il tema della misericordia, della tenerezza nella figura di Dio”, dice Tanasini nell’incontro annuale con i giornalisti per gli auguri da trasmettere ai fedeli della Diocesi. La tenerezza, che è quella del Gesù Bambino e che è un aspetto fondamentale del Natale, ma anche il desiderio di un’umanità che si sappia di nuovo intenerire, sappia allacciare rapporti, incontrarsi reciprocamente. Questo il tema fondamentale di quanto vissuto all’apertura della Porta Santa e di quanto verrà ripetuto nel 2016. Nell’incontro odierno Tanasini si è soffermato anche su alcune realtà del nostro territorio. Il lavoro, che ancora rimane una realtà difficile, malgrado qualche spiraglio di fine della crisi, e il carcere di Chiavari, appena trasformato in luogo di detenzione definitiva, ma anche in carcere aperto, perché le celle sono aperte infatti ai detenuti dalle 8 del mattino in poi per lo svolgimento delle attività quotidiane. Il senso della responsabilità dei detenuti stessi per affrontare questa novità, secondo il vescovo che li ha visitati ieri, è stato l’elemento portante dell’incontro.