Trasferimento della centrale operativa del 118, una ridda di commenti

C’è chi dà la colpa al Governo, chi garantisce che vigilerà sulla qualità del servizio, chi chiede più automediche e chi invita a non fare demagogia. E il sindaco di Tribogna dà battaglia nel Consiglio dei Sindaci.

L’annuncio del trasferimento a Genova della centrale operativa del 118 di Lavagna continua a far discutere. “Ognuno si assuma le proprie responsabilità – commenta il consigliere regionale Armando Ezio Capurro – Se il Governo avesse garantito le risorse necessarie, non saremmo costretti ad assistere ad una serie di razionalizzazioni causate dalla carenza di finanziamenti”. Il capogruppo dell’UDC in Regione Marco Limoncini parla invece di “polemiche sollevate strumentalmente da Pdl e Lega Nord” e garantisce che vigilerà affinché “il servizio che attualmente è reso ai cittadini con alta professionalità sia mantenuto efficiente”. Limoncini incontrerà prossimamente l’assessore Claudio Montaldo per chiedere garanzie in questo senso. Chiede che i residenti nel Tigullio non vengano penalizzati il consigliere regionale del Gruppo Misto Ezio Chiesa, che propone postazioni riservate alle telefonate provenienti dal Tigullio e di potenziare la presenza di auto mediche sul territorio. Invita infine a non fare demagogia l’onorevole dell’UDC Gabriella Mondello, che chiede che siano garantiti servizio efficiente e salvaguardia del personale, affermando che “alla popolazione interessa l’arrivo tempestivo dei mezzi di soccorso, non certo  chi risponde al telefono si trova a Lavagna oppure a Genova”.

Del trasferimento della centrale operativa del 118 si è parlato anche nel corso del Consiglio dei Sindaci del distretto sociosanitario 15, quello che comprende Chiavari ed il suo entroterra, che si è riunito questa mattina a Palazzo Bianco. Il sindaco di Tribogna Corrado Bacigalupo ha chiesto un pronunciamento contrario al trasferimento, sottolineando in particolare i problemi che potrebbero derivare per l’entroterra. Se ne riparlerà nel corso della Conferenza dei Sindaci, convocata per il 25 luglio. Dalla riunione di questa mattina è emerso inoltre il taglio di trenta posti complessivi tra residenze sanitarie assistenziali e residenze protette. Si è quindi discusso su come ovviare al problema, garantendo in particolare la tutela dei casi più critici.