Truffe online dietro ai documenti falsi scoperti a Recco

Carte di identità e codici fiscali servivano ad aprire carte di credito prepagate dove far confluire le caparre di acquirenti truffati: l’indagine dei carabinieri di Recco riferita dal Secolo XIX di oggi.
Le truffe online dovrebbero essere alla base del traffico di documenti falsi scoperto dai carabinieri della stazione di Recco, che, pochi giorni fa, hanno arrestato due cittadini rumeni, 41 e 31 anni, trovati in possesso di svariate carte di identità e tesserini di codice fiscale contraffatti, subito dopo aver aperto una carta di credito prepagata ricaricabile alle Poste. L’ipotesi è riferita dal “Secolo XIX” di questa mattina, che parla della indagine avviata dagli stessi militari. I documenti falsi potrebbero proprio essere stati funzionali per aprire carte prepagate, sulle quali far versare agli ignari acquirenti in rete le caparre per acquisti di merce che, poi, si riveli inesistente. Risalire al titolare effettivo di una prepagata aperta con una identità falsa diventa, infatti, quasi impossibile.






